Treni veloci addio, un passo indietro epocale nel mondo dei trasporti per i viaggiatori

La società che prometteva i trasporti nei tubi senza aria sta per chiudere. Cosa è successo a Hyperloop One?

Il mondo dei trasporti ha sempre destato molto interesse e curiosità. Collegare merci e passeggeri in modo pratico e veloce, da una città all’altra, è oramai sempre più indispensabile sia nella vita quotidiana delle persone ma anche nella economia di un paese.

Treni veloci addio
Treni veloci addio, un passo indietro molto importante nel mondo dei trasporti per i viaggiatori – travelfeed.it

Basti pensare a quella società che aveva promesso una vera rivoluzione nel mondo dei trasporti, proprio con il trasporto delle persone all’interno dei tubi senza aria, a 1200 chilometri orari.

Alla fine dei conti, il tutto è stato sempre e solo una teoria e mai messa realmente in pratica, come erano le aspettative. Ma adesso questa società starebbe svendendo le sue attività. Gli uffici stanno per chiudere e le attività stanno cessando, con il licenziamento totale dei dipendenti. Sembra che il tutto arriverà a fine anno e quindi le proprietà intellettuali passeranno all’azionista che risulta in maggioranza. Si tratta del principale operatore portuale di Dubai DP World.

Hyperloop One

Questa start up fu fondata nel 2014 ed ebbe un finanziamento pari a 450 milioni di dollari. Finisce quindi quel bel sogno in cui si teorizzava che delle capsule aerodinamiche in alluminio e colme di passeggeri, o anche merci,  avrebbero potuto essere spinte tramite tubi i quali sono senza aria e con una velocità fino a 1200 km orari.

Treni veloci addio
Hyperloop One la società che aveva un sogno “veloce” in tubi privi di aria – travelfeed.it (Credit: IG @green.europe)

I tubi sollevati attraverso dei tralicci sotto terra e costruiti all’interno oppure tra le varie città e questo avrebbe portato a un sistema di trasporto davvero rivoluzionario se si pensa alla dinamica. Elon Mask, il grande imprenditore, aveva teorizzato un viaggio dalla città di Los Angeles a quella di San Francisco in un periodo di tempo davvero limitato, ossia soli 30 minuti.

Ci si chiede allora come mai la Hyperloop One abbia deciso di chiudere i battenti e quindi di rinunciare a questo bel sogno e di grande innovazione per il trasporto. Alla base ci sarebbe una situazione economica non favorevole anche se c’è stato un significativo investimento di 50 dollari, da parte di due investitori, ma forse non è stato sufficiente a incrementare le casse. La società ha sempre avuto un problema di liquidità.

 

Solo nel 2020 ha condotto l’unico esperimento di trasportare passeggeri, con una velocità massima di 160 km orari e quindi molto al di sotto delle aspettative. Si era anche parlato di un possibile inserimento di Hyperloop One anche in Italia collegando nord e sud.

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