I 5 prodotti che costano un capitale in viaggio: se ti organizzi, risparmi centinaia di euro

Conoscere i costi medi dei beni di consumo nel paese di destinazione può aiutare a pianificare un budget di viaggio realistico.

Viaggiare all’estero può essere un’avventura entusiasmante, ma può anche presentare sfide inaspettate, soprattutto quando si tratta di spese.

l'acqua in bottiglia costa molto di più all'estero
Quando si fanno i bagagli è bene conoscere alcuni dettagli del paese in cui si viaggerà – travelfeed.it

Spesso ci si ritrova stupiti di fronte a un conto particolarmente salato pagato all’estero e il motivo è che alcuni dei beni acquistati sono incredibilmente più cari rispetto a quanto non siano in Italia. Questo dipende da un insieme di fattori come tasse, costo della manodopera e flussi di import-export. Per il viaggiatore, però, tutte queste voci significano solo una cosa: soldi in più da sborsare.

E a quel punto ci ritroviamo a maledire il momento in cui abbiamo scelto di non portare quegli stessi oggetti direttamente da casa, decisione che ci avrebbe fatto risparmiare diverse decine di euro. In questa breve guida parleremo quindi di cinque prodotti che, se possibile, sarebbe conveniente evitare o portare con sé quando si viaggia fuori dai confini nazionali.

Partire con una buona scorta è un buon modo per evitare spese impreviste

Prima di cominciare questo breve elenco, è bene sottolineare che le considerazioni che seguono non sono universali: tutto dipende dal paese in cui si viaggia. In generale, paesi come quelli dell’Europa del Nord o gli Stati Uniti d’America hanno costi della vita più alti in tutti gli ambiti e, in particolare, in quelli elencati di seguito.

Partiamo da un elemento spesso sottovalutato: l’acqua. Quando si viaggia è ancora più importante di sempre rimanere idrati, ma in alcuni paesi questa necessità può diventare una delle principali fonti di spesa. Fuori dall’Europa del sud, l’acqua in bottiglia costa tantissimo: per fare un esempio, ad Amsterdam si possono trovare bottigliette da 50 cl a 4,50 euro. Gli italiani spesso ignorano questo aspetto e si ritrovano a spendere decine di euro ogni giorno solo per bere dell’acqua. È molto più conveniente partire da casa una borraccia da riempire gratis.

sigarette e medicine costano molto di più fuori dall'italia
Una borraccia per l’acqua e qualche medicinale dovrebbero essere compresi in ogni bagaglio – travelfeed.it

Rimanendo nell’ambito delle bevande, è bene tenere in considerazione che anche il caffè costa molto di più rispetto all’Italia e quasi mai avrà lo stesso sapore. Prendere un caffè al bar in molte nazioni equivale a spendere cifre che si aggirano tra i 3 e i 5 euro. Sempre meglio consultare il menù e vedere se ci sono opzioni più economiche.

Stesso discorso vale per il cibo. L’idea di girare per le capitali europee e pranzare con appena 10 euro è profondamente sbagliata. In alcuni paesi, pranzi e cene possono far partire più di 50 euro al giorno a persona, una cifra decisamente proibitiva per i budget più bassi. Il consiglio è quindi quello di dotarsi di porta-pranzo appositi e preparare alcuni pasti prima di uscire dall’albergo, così da risparmiare qualche soldo.

Infine, ci sono due categorie di prodotti che sarebbe opportuno portare con sé dall’Italia: le sigarette e i medicinali. Le prime sono estremamente costose in alcune zone d’Europa, quindi è bene portarsi qualche pacchetto di scorta da casa o, meglio ancora, farne a meno. Per quanto riguarda i medicinali, è importante tenere a mente che in Italia si trovano prodotti che all’estero non si possono comprare o magari che sono accessibili ma costano molto di più.

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